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pd-castelmadama blog del Partito Democratico di Castel Madama
ARCHEOPARK UN PASSO AVANTI E UNO INDIETRO
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 16 maggio 2012

Il Parco archeologico-didattico è un’opera ecosostenibile a basso impatto ambientale e ad alte potenzialità culturali, turistiche ed occupazionali. Per questo si deve fare.


Il 4 aprile 2012 il TAR del Lazio ha respinto la richiesta di un gruppo di residenti di Colle Passero di sospendere l’efficacia della delibera del Consiglio comunale del 10.3.2011 di adozione del Piano Integrato di Intervento per la realizzazione del Parco archeologico-didattico.

Nell’ordinanza il TAR ritiene che il progetto “non comporti alcun danno grave o irreparabile nei confronti dei residenti” e che esso “risulta rispondente ad un precipuo e prevalente interesse pubblico generale”.

A fronte di questa netta ordinanza del TAR, il 18 aprile l’ufficio urbanistica della Regione Lazio ha espresso, invece, un parere negativo sul Piano Integrato di Intervento, cioè sullo strumento urbanistico utilizzato per la realizzazione del Parco archeologico-didattico.

Vogliamo innanzitutto precisare che il ricorso al Piano integrato è stato proposto dallo stesso Ufficio regionale che ora lo boccia. E’ paradossale. Non c’è più alcuna certezza del diritto per i cittadini, per le imprese e per i Comuni se prima si suggerisce un percorso e poi lo si boccia. Tutte le motivazioni tecniche addotte nel parere negativo potevano essere superate, bastava sospendere l’istruttoria in attesa dei pareri mancanti, per poi concluderla positivamente.

Infatti, fin da febbraio 2012, la Società Archeopark aveva protocollato al Comune la dichiarazione che il terreno destinato a Parco archeologico non ricade in nessuna area protetta; l’adeguamento del progetto alle risultanze degli scavi della Sovrintendenza per i Beni Archeologici, dopo ben quattro mesi di scavi, da settembre a dicembre 2011; il progetto di raccordo tra la SP Empolitana e il Parco Archeologico per garantire un accesso sicuro al Parco.

Infine la Valutazione ambientale strategica (VAS), richiesta dagli uffici regionali a settembre 2011, è in fase di redazione da parte del progettista, ma essa non comporta problemi particolari in quanto l’impatto del Parco Archeologico sull’ambiente è minimo, essendo prevista la costruzione di 5 villaggi di capanne di canne, di tettoie in legno e di 630 mq di strutture edificate in bio-edilizia.

L’ufficio urbanistica della Regione Lazio, al contrario del TAR, ritiene insufficienti gli interventi di interesse pubblico. Il Piano prevede la realizzazione di un parcheggio ed un area verde a Fonte Valle e di un marciapiede lungo la S.P. Empolitana di collegamento con l’abitato di Colle Passero, “sorto a suo tempo attraverso attività edilizia spontanea”, cioè abusiva, e attualmente abitato da 17 famiglie. L’esclusiva presenza di ville con relativo giardino di pertinenza ha reso impossibile la localizzazione dei servizi dentro il nucleo abitato.

Ma l’interesse pubblico del Piano va al di là delle opere di urbanizzazione per Colle Passero e sta nella tutela e valorizzazione di una parte delle terre dell’Università Agraria che ne trarrà un beneficio di 3.300 euro/ettaro l’anno; sta nell’occupazione diretta che il Parco creerà di almeno 7-8 posti stabili e 30-40 stagionali; e in quella indiretta di artigiani locali per la costruzione e manutenzione; sta nei benefici che 90-100 mila visitatori l’anno potranno apportare a tutta l’economia del paese; sta nelle esperienze scolastiche, culturali e ricreative che il Parco consentirà.

Il 26 aprile la Soprintendenza ha espresso un parere sul progetto modificato a seguito degli scavi, chiedendo alcune precisazioni tecniche ai fini dell’approvazione. Gli scavi hanno portato alla luce testimonianze di epoca romana e medioevale che vanno a costituire un’area archeologica dentro il Parco stesso, rappresentando un’ulteriore valenza storica, culturale e didattica del Parco.

Il progetto, così modificato, dovrà comunque essere riadottato in Consiglio comunale.


Ribadiamo il nostro impegno, speriamo d’intesa con la maggioranza, per una rapida riadozione del progetto, per la conclusione dell’iter in Regione e per l’avvio dei lavori.

Castel Madama, 14 maggio 2012

L'NIONE DI CENTROSINISTRA

LA GINESTRA


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permalink | inviato da pietro proietti il 16/5/2012 alle 23:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LATITANTI IL SINDACO E LA MAGGIORANZA NON SI PRESENTANO IN CONSIGLIO
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 16 maggio 2012


Venerdì 11 maggio era convocato il consiglio comunale richiesto dai consiglieri di minoranza per discutere nove mozioni, alcune delle quali presentate nei primi mesi del 2012 e rinviate più volte.
Alle 17 erano presenti soltanto i 4 consiglieri di minoranza, il presidente del consiglio e un consigliere di maggioranza interessato alla giustificazione per il lavoro.
Assenti il sindaco e 6 consiglieri di maggioranza.
 
Il Sindaco e la maggioranza si sono sottratti alla discussione di temi importanti per il paese:
·        L’istituzione del servizio scuolabus nel 2012 e chiarimenti sulla destinazione delle risorse stanziate nel 2011;
·        il punto su alcune opere pubbliche che rischiano di essere definanziate: il recupero delle facciate del centro storico, la riduzione del rischio idrogeologico per il cimitero comunale;
·        chiarimenti su contributi mal rendicontati e su ingiunzioni di pagamento (la fantasiosa rendicontazione del Centro Commerciale Naturale e la situazione di alcuni decreti ingiuntivi relativi al depuratore di S.Agostino che prevedono il pagamento di somme per il nostro Comune);
·        l’adozione di un atto per contrastare l’allontanamento dell’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate da Tivoli a Guidonia.
 
La discussione di questi punti avrebbe fatto emergere specifiche responsabilità dell’attuale amministrazione che i suoi rappresentanti demagogicamente scaricano su altri. E avrebbe evidenziato l’incapacità di offrire nuovi servizi ai cittadini.
 
Il sindaco Pascucci e la sua maggioranza a parole parlano di confronto, ma alla prova dei fatti non hanno il coraggio e si sottraggono alla discussione non presentandosi in aula.
Una maggioranza incapace ed arrogante che non rispetta le regole del confronto democratico, svilisce il ruolo del consiglio comunale e dei consiglieri, che rappresentano il 54 % dei cittadini di Castel Madama.
Anche in questo hanno importato a Castel Madama il metodo Guidonia e Tivoli, dove la maggioranza non si presenta ai consigli.
I consiglieri di minoranza hanno già richiesto una nuova convocazione del consiglio comunale per promuovere il confronto democratico su temi che interessano i cittadini. FUGGIRANNO ANCORA?
 
Castel Madama, 11 maggio 2011 - Ciclinpropr 400 copie


I GRUPPI CONSILIARI
LEALI E CONCRETI
L'UNIONE DI CENTROSINISTRA
SCONCERTANTE PASCUCCI IL SINDACO DEL COPIA ED INCOLLA
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 1 aprile 2012

L’ultimo consiglio comunale è iniziato con ritardo e con la maggioranza di Iniziativa e Solidarietà guidata dal Sindaco Pascucci in fibrillazione, con liti fra i propri consiglieri e con la seguente dichiarazione di un suo consigliere: “me ne vado da quest’aula perché il sindaco Pascucci prende in giro il consiglio comunale e tutti i cittadini di Castel Madama”.

Il consiglio comunale poi è entrato nel vivo con le interrogazioni dei consiglieri di minoranza. Dalle risposte sono emersi i gravi limiti dell’amministrazione Pascucci, si è scoperto che l’amministrazione ha perso due importanti finanziamenti ereditati dalla precedente amministrazione: il primo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e la realizzazione di un ascensore presso la scuola elementare ed il secondo per la realizzazione dell’impianto solare termico presso il plesso della stessa scuola.

Si è poi giunti alla discussione del punto di maggiore importanza quello sul programma dell’amministrazione arrivato in consiglio comunale con 6 mesi di ritardo rispetto a quanto prescritto dalla normativa in materia. Con l’occasione il consiglio comunale ha registrato il primo intervento del sindaco Pascucci dopo undici mesi trascorsi dalla sua elezione. Il Sindaco ha illustrato al consiglio comunale il proprio programma leggendo quanto intende realizzare nei 4 anni restanti del proprio mandato amministrativo.Lo sconcerto in aula è stato indescrivibile, quando i consiglieri di minoranza hanno fanno notare al sindaco Pascucci che quello che stava leggendo era esattamente il copia ed incolla del programma amministrativo della precedente amministrazione, identico nelle parole e nella punteggiatura… La maggioranza di Iniziativa e Solidarietà ha copiato il programma dell’Amministrazione Salinetti senza neanche leggerlo, riproponendo fra i propri obiettivi anche attività già realizzate dalla precedente amministrazione Salinetti (regolamento edilizio, dell’ornato e piano del centro storico).

Il sindaco Pascucci è ammutolito, i consiglieri di maggioranza sono restati in silenzio, qualcuno più spregiudicato si è vergognosamente giustificato dicendo che ha ritenuto ben fatto il programma della precedente amministrazione e quindi ha pensato di riproporlo.

Quanto è accaduto in consiglio comunale ha rasentato l’impossibile, l’amministrazione ed il Sindaco Pascucci non si sono degnati di realizzare neanche una bozza di programma e di definire gli obiettivi del proprio mandato ma si sono limitati ad assolvere l’adempimento dell’approvazione del programma copiando senza alcuna dignità ed in modo ignobile la delibera della precedente amministrazione.

Il Comune di Castel Madama non merita quest’amministrazione senza programma, pasticciona, superficiale ed inconcludente!! Come possono i cittadini di Castel Madama fidarsi di questo sindaco, che non si preoccupa di definire gli obiettivi ed il programma del proprio mandato? Come si può amministrare senza un’idea di quello che si deve fare? Quale dignità ed autorevolezza può avere un Sindaco che si fa trovare a copiare il proprio programma amministrativo? In un paese civile un Sindaco scoperto a copiare si dovrebbe immediatamente dimettere!! Perché il Sindaco Pascucci non si dimette?

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE BLOCCA LA VARIANTE AL PIANO REGOLATORE
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 20 gennaio 2012


Mentre vediamo l’Amministrazione Pascucci completare una parte delle opere pubbliche programmate e già appaltate dalla passata amministrazione di centro sinistra (illuminazione pubblica, chiosco in piazza, fonte santocco, caserma ect) , la variante al piano regolatore generale (PRG) resta bloccata in Regione.

Gli elaborati conclusivi della variante al PRG sono stati consegnati alla Regione Lazio il 27 ottobre 2009 per l’approvazione definitiva e hanno terminato da tempo l’iter procedurale e acquisiti tutti i pareri tecnici.

Chi sta bloccando la variante al Piano Regolatore Generale?

Sappiamo che la regione Lazio governata dal centro destra non brilla in efficienza ma l’amministrazione comunale di Castel Madama sembra disinteressata al problema, mentre il sindaco Pascucci, come al solito, si mostra ignaro del problema.

Quali e quanti sono gli interessi e le promesse fatte dall’amministrazione Pascucci che stanno immobilizzando la variante?

L’approvazione definitiva della variante è una questione molto importante per il paese ai fini dello sviluppo urbanistico e produttivo del territorio ed è la condizione indispensabile per l’arrivo di importanti investimenti.

FARMACIA COMUNALE

Sappiamo che il 25 novembre 2011 è stato presentato un ricorso da privati contro il provvedimento che prevede la FARMACIA COMUNALE a Castel Madama.  Perché il Comune di Castel Madama ancora non si costituisce per l’opposizione al ricorso? L’amministrazione vuole bloccare anche questo provvedimento? Eppure la farmacia comunale porterebbe nuove entrate al Comune di Castel Madama e ridurrebbe il prezzo dei farmaci.

 

PER L'ELEZIONE DELLA SEGRETERIA REGIONALE
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 18 gennaio 2012

 

Circolo di Castel Madama
 
 
VENERDI’ 20 GENNAIO -  ORE 18,00
ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI
PER LA SELEZIONE DELLE CANDIDATURA
A SEGRETARIO REGIONALE DEL PD LAZIO
 
L’assemblea si svolgera’ secondo il seguente calendario dei lavori:
 
Ore 18.00   apertura dei lavori ed elezione della presidenza dell’assemblea
 
Ore 18,30   presentazione e dibattito sulle candidature 
a segretario del PD Lazio
Enrico Gasbarra - Marco Paciotti -  Marta Leonori - Giovanni Bachelet
 
Ore 19,30 - 20,00   operazioni di voto
                                                                                                    
INTERVENTO DI ALDO TESTI SUI LOCULI CIMITERIALI
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 11 gennaio 2012

LOCULI CIMITERIALI

.....ESTRATTO DALLA DELIBERA DI GIUNTA del COMUNE DI CASTEL MADAMA N. 51 del 12/05/2009

Che il Responsabile del III° Settore, Dott. Ing. Crediano Salvati, ha elaborato un progetto per la realizzazione di n.76 loculi a cantera e n.70 ossari colombari e che riporta il seguente quadro economico:
 
1.    Lavori a base d'asta ..........................................Euro    136.800,00
2.    Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso ....Euro      15.200,00
TOTALE LAVORI....................................................Euro    152.000,00
3.    Imprevisti i.v.a. compresa ................................. Euro       3.000,00
4.    Spese per sondaggi e relazioni geologiche ........Euro       8.000,00
5.    Spese tecniche...................................................Euro       3.000,00
6.    I.V.A. lavori 10% (opere di urbanizzazione sec.).Euro     15.200,00
7.    I.V.A. per sondaggi e rel geologiche 20% ..........Euro       1.600,00
8.    Cassa geologi 2%...............................................Euro         160,00
TOTALE PROGETTO..............................................Euro   182.960,00
 
4) Dare mandato al Responsabile del Settore III°, Dott. Ing. Crediano Salvati, di indire un'apposito bando, conforme alle norme dettate dal vigente Regolamento di Polizia Mortuaria, per la prevendita delle sepolture di cui al progetto approvato al punto 1.), nonchè per tutti gli altri successivi adempimenti onde realizzare il progetto di cui al presente atto.

   

A leggere l'articolo pubblicato su “ La Piazza” nel mese di dicembre, sembrerebbe che invece di un'opera pubblica si tratti di un'opera buffa, gestita in modo maldestro dalla precedente amministrazione. Nulla di tutto questo.
I fatti sono quelli riportati dal periodico con la citazione della delibera di G.C. N° 51 del 12/5/09 e susseguente graduatoria dove le domande inoltrate sono state soddisfatte compatibilmente con le disponibilità indicate nel progetto.
Altra cosa sono le conclusioni dell'articolista che non tiene conto dell'entrata in vigore della nuova normativa per le zone sismiche con conseguenti analisi più approfondite,finge di non sapere che l'appalto si può fare solo se si dispone dell'intera somma ed ignora l'esigenza di razionalizzazione e risparmio circa le diverse indagini geologiche da effettuare come meglio descritto in seguito.
Ciò che trovo paradossale e sconcertante è la risposta fornita dal presidente del consiglio Pietropaoli,invitato a commentare.
Dice infatti il presidente che ha ripreso in mano il progetto e, su mandato del Sindaco,nel mese di settembre ha sollecitato l'ufficio tecnico affinchè provvedesse ad incaricare sia il geologo, individuato nella dott.ssa TEOFANI ,sia una ditta specializzata individuata nella ditta SOILTEST per effettuare le prove necessarie.
Si da il caso che sia il geologo,dott.ssa TEOFANI, sia la ditta SOILTEST erano già stati incaricati dalla precedente amministrazione; basta controllare le determine dirigenziali N° 335 del 9/7/10 (dott.ssa TEOFANI) e N° 193 datata 11/4/11 (ditta SOILTEST).
In particolare ricordo che l'incarico alla SOILTEST è stato più laborioso per due ragioni
Innanzi tutto occorreva razionalizzare gli interventi di indagine geologica che bloccavano l'iter di 3 opere pubbliche ( loculi cimiteriali, parcheggio della Vignola, ascensore scuola elementare), onde ottimizzare l'uso dei mezzi ed ottenere un congruo sconto.
In secondo luogo occorreva reperire i fondi necessari per i sondaggi poiché, pur se inseriti nei vari quadri economici, la ditta interpellata voleva un impegno da parte del Comune a liquidare in tempi rapidi la somma pattuita.
Ciò è stato possibile dopo che l'allora responsabile finanziario dott.Angelini, a seguito di verifica,aveva dato il benestare.
Di fronte comunque a documenti inoppugnabili come le determine dirigenziali credo sia imbarazzante qualsiasi commento,anche se viene da pensare che, giusto per rimanere in tema, questo fatto rappresenti un po' “ la tomba della credibilità” di questa compagine politico-amministrativa.
Una serie di considerazioni credo infine sia necessaria.
In primo luogo c'è da riflettere su un Sindaco che incarica il presidente del consiglio anziché l'assessore preposto a verificare l'intera vicenda senza sincerarsi dello status dell'opera e dei passi effettivamente compiuti.
Mi risulta difficile poi pensare che l'ufficio tecnico comunale, nella persona dell'ing. Salvati che è il depositario e rappresentante della continuità per le opere pubbliche, non sia stato interpellato o, peggio, non dialoghi con l'attuale amministrazione.
Francamente mi risulta più facile pensare che qualcuno sia uno sprovveduto e qualcun altro cerchi di guadagnare facili consensi facendo leva sugli affetti della gente.
Gli incarichi assegnati in tempi non sospetti spazzano via il becero tentativo di appropriazione indebita e di autocelebrazione ma sollevano nel contempo un grande interrogativo.
Sono proprio sicuri i paladini dell'attuale amministrazione che questo modo di fare, palesemente impostato su affermazioni false e contrabbandato come “ buona politica “sia il modo migliore per riavvicinare i cittadini alle istituzioni?
                                                                                            
 Aldo TESTI
PD Castel Madama
ex assessore lavori pubblici

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BRINDISI DI FINE ANNO E TESSERAMENTO
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 28 dicembre 2011

TESSERAMENTO 2011
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 7 dicembre 2011

PROSEGUE IL TESSERAMENTO

TUTTI I MERCOLEDì DALLE ORE 18,30 ALLE ORE 19,30

PRESSO LA SEZIONE DEL PARTITO DEMOCRATICO

IN VICOLO GIUSTINI 10

CASTEL MADAMA

 




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EMERGENZA DEMOCRATICA A CASTEL MADAMA
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 7 dicembre 2011

C'È UN' EMERGENZA DEMOCRATICA 
A CASTEL MADAMA
L'assemblea degli iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico 
riunitasi il 3 dicembre ha approvato la seguente mozione: 

RILEVATO
 -  che ad ogni Consiglio Comunale si ripetono gravi errori procedurali;
 -  che i punti all'odg vengono trattati dagli amministratori proponenti in modo
approssimativo, contraddittorio e incompleto;
 -  che l'approssimazione e gli errori riguardano anche delibere importanti e
delicate riguardanti le precarie condizioni finanziarie del nostro Comune;
 -  che di fronte ai suggerimenti e alle critiche dell'opposizione il Sindaco non
sa cosa rispondere e la maggioranza continua arrogantemente a sbagliare;
manifestiamo grande preoccupazione 
per il futuro di Castel Madama 
perchè tale incapacità pesa sui cittadini e pone il Comune a rischio di
dissesto finanziario


RILEVANDO INOLTRE
la completa estraneità del Sindaco rispetto ai problemi amministrativi
a cui corrisponde un inammissibile protagonismo
di personaggi che a lui si sostituiscono
denunciamo di fronte ai cittadini di Castel Madama
UN' EMERGENZA DEMOCRATICA
dovuta alla latitanza del più importante organo del comune: il Sindaco

 
Il PARTITO DEMOCRATICO fa appello non solo ai suoi elettori
ma a tutti i cittadini affinché vigilino per ristabilire 
una corretta vita democratica nel nostro paese.




permalink | inviato da pietro proietti il 7/12/2011 alle 19:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
IMBARAZZANTE BILANCIO DELL’AMMINISTRAZIONE PASCUCCI
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 1 dicembre 2011

DA SETTEMBRE 4 CONSIGLI COMUNALI, POCHI PUNTI SUL BILANCIO MA TANTI GRAVI ERRORI:

  • L’INTIMAZIONE DEL PREFETTO;
  • UN PUNTO RITIRATO;
  • UN PARERE SFAVOREVOLE DEL REVISORE;
  • IL BILANCIO IN DISEQUILIBRIO;
  • L'AVANZO APPLICATO ERRONEAMENTE.

E’EMERGENZA DEMOCRATICA!!


1° Consiglio Comunale del 08 settembre - L’AUMENTO delle INDENNITA’. L’amministrazione Pascucci si aumenta le indennità al massimo previsto dalla legge e produce una spesa facile: un esempio, il 2 ottobre si spendono ben 198 euro per offrire la colazione ai rilevatori del censimento… (Det. 549 del 11/11/2011)


2° Consiglio Comunale del 20 ottobre 2010 - VARIAZIONE DI BILANCIO ERRATA. Il Sindaco Pascucci riduce a 26 mila euro la spesa per opere pubbliche sul titolo II del bilancio, al di sotto del limite minimo di 37,5 mila euro imposto dalla legge pari al 25% delle entrate degli oneri di urbanizzazione (iscritti in bilancio per 125 mila euro).
RICONOSCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO. L’amministrazione Pascucci fa pagare al Comune di Castel Madama oltre 78 mila euro di interessi per decreti ingiuntivi. Complice una politica di bilancio zelante che invece di concordare piani di rientro con i creditori preferisce pagare dopo i decreti ingiuntivi.
EQUILIBRI DI BILANCIO INCOMPLETI – La convocazione arriva dal PREFETTO. Il punto sugli equilibri giunge incompleto in consiglio, in commissione mancano gli atti, un consigliere di maggioranza si astiene, durante il consiglio comunale l’assessore non è in grado di mostrare il consuntivo approvato di cui parla la delibera.

3° Consiglio Comunale del 17 novembre DELIBERA SUL CONSUNTIVO ERRATA: PUNTO RITIRATO - ASSENZA DEL PARERE SULL’EMENDAMENTO DELLA MINORANZA. La maggioranza sbaglia nell’apporre un vincolo sul saldo, si trova costretta a ritirare il punto in consiglio, l’emendamento corretto proposto dalla minoranza non può essere discusso perché maggioranza e uffici hanno “dimenticato” di acquisire il parere del revisore.


4° Consiglio Comunale del 28 novembre CONSUNTIVO RIPROPOSTO CON PARERE DEL REVISORE SFAVOREVOLE La maggioranza sbaglia di nuovo e incassa il parere contrario del Revisore, in commissione succede di tutto, manca il numero legale alla maggioranza ma con arzigogolati stratagemmi riesce a farsi togliere le castagne dal fuoco dai suoi tecnici. La maggioranza si salva copiando l’emendamento proposto dalla minoranza.


CONFUSIONE IN AULA E ASSESTAMENTO GENERALE -
La maggioranza sistema il proprio emendamento mezz’ora prima dell’inizio del consiglio e con furbizia riesce ad acquisire il parere del revisore per la propria proposta mentre non si preoccupa di acquisirlo per l’emendamento della minoranza (arrivato 48 ore prima nel rispetto del regolamento del consiglio comunale) che non può essere discusso.


La maggioranza Pascucci approva l’assestamento con due gravi errori: 1) Il bilancio assestato non mantiene i vincoli di destinazione, i titoli sono in disequilibrio fra loro. 2)La maggioranza Pascucci applica l’avanzo di amministrazione del consuntivo 2010 per la spesa per opere pubbliche (la caserma) forzando quanto prescrive la normativa in materia (art 187 c3 TUEL 267/2000) mettendo a rischio la disponibilità di oltre 900 mila euro.


Causa l’amministrazione Pascucci la situazione di bilancio è sempre più critica, a breve gli errori provocheranno il blocco delle attività, pesanti ripercussioni finanziarie e interventi della magistratura contabile. L’amministrazione non ha le competenze per gestire il Comune in questa difficile fase economica. Se non si cambia atteggiamento si rischia seriamente il dissesto finanziario!!


LE PROPOSTE AVANZATE DAL PD E DALL’UNIONE. LA DIFFICOLTA’ NELLO SVOLGERE L’OPPOSIZIONE. LA CARENZA DI DEMOCRAZIA. Negli emendamenti che non si sono potuti discutere visto che la maggioranza non ha richiesto i pareri si chiedeva: di mantenere i fondi in bilancio necessari per avviare il servizio scuolabus che dopo i tagli fatti da Pascucci non partirà per quest’anno scolastico; di ridurre del 40% le indennità degli amministratori del mese di dicembre per finanziare 10 tirocini trimestrali da impiegare nella pulizia del paese; mantenere i fondi per pagare i progettisti che hanno lavorato sugli strumenti urbanistici; il blocco dell’aumento delle indennità dei dirigenti che l’amministrazione vuole fare; il mantenimento della riserva da impiegare per fronteggiare i vincoli del patto di stabilità e nuove risorse per la manutenzione del patrimonio comunale. Emendamenti la cui approvazione avrebbe consentito di recuperare gli errori di Pascucci e dei suoi amministratori!!
PURTOPPO L’AMMINISTRAZIONE PASCUCCI RENDE COMPLICATA LA DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE PER I CONTINUI DISASTRI AMMINISTRATIVI CHE COMBINA!!
 

BACK STAGE DELL'ULTIMO CONSIGLIO
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 29 novembre 2011


UN BILANCIO DAL PERCORSO FOLLE!! L’Amministrazione Pascucci in modo pasticciato e furbesco riesce formalmente a superare lo scoglio dell’approvazione del conto consuntivo (sul quale già 2 volte era goffamente inciampata) e l’assestamento generale di bilancio, ma non ne esce bene perché  lo fa commettendo ancora gravissimi errori nell’assestamento di bilancio approvato (ultima possibilità di modifica per il bilancio corrente).

Proviamo a ripercorrere i fatti visto che l’approvazione del conto consuntivo è stata una vera via crucis per l’amministrazione guidata dal Sindaco  Domenico Pascucci.
La maggioranza prova a portare in consiglio comunale il bilancio consuntivo in data 17 novembre. La minoranza dell’Unione di Centrosinistra si accorge subito che il punto proposto dalla maggioranza è carente sotto l’aspetto contabile e amministrativo per la non riproposizione di un vincolo obbligatorio sul saldo. Per il bene dell’ente la minoranza decide di intraprendere la strada dell’opposizione costruttiva, nel rispetto di quanto prescritto dal regolamento consigliare presenta un emendamento che corregge l’enorme errore proposto dall’amministrazione Pascucci e dai suoi tecnici.
Il Sindaco Pascucci compie un altro enorme errore, di estrema gravità democratica, infatti non sottopone l’emendamento correttamente presentato dai Consiglieri dell’Unione di centrosinistra al parere del revisore, parere obbligatorio per le delibere sul bilancio. Il Sindaco così facendo di fatto rende l’emendamento invotabile e limita il lavoro ed il ruolo dei consiglieri di minoranza. Riportiamo un estratto del regolamento consiliare:
"Art. 48 comma 6. Regolamento del consiglio comunale - Le proposte di emendamenti pervenute prima dell’adunanza sono subito trasmesse dal Presidente al Sindaco per conoscenza ed al Segretario comunale che ne cura con procedura d’urgenza l’istruttoria, richiedendo se necessario i pareri di cui all’art. 49 del T.U. ai funzionari competenti. "
Il consiglio viene sospeso, l’imbarazzo è grande ed è evidente l’incapacità dell’Amministrazione Pascucci nel gestire la cosa pubblica e i processi democratici.
A distanza di 10 giorni il consiglio comunale viene di nuovo convocato per lunedì 28 novembre, al punto sul conto consuntivo già rinviato la maggioranza aggiunge un’ulteriore delibera sull’assestamento.
Qualsiasi persona razionale penserà che la maggioranza ha avuto tutto il tempo per sistemare le cose e portare il punto corretto, purtroppo con l’amministrazione Pascucci la realtà supera l’inimmaginabile.
La maggioranza sbaglia di nuovo, il punto riproposto e riscritto è di nuovo errato, questa volta ad accorgersene immediatamente è anche il revisore dei conti che sul punto esprime parere contrario. (non lo sappiamo con certezza ma dovrebbe essere l’unico parere contrario degli ultimi 20 anni!!)
La minoranza in completa confusione ripropone l’emendamento corretto per l’approvazione della delibera sul conto consuntivo. Si arriva al lunedì 28 alle ore 12 è convocata la commissione bilancio. Al caos e all’imprecisione la maggioranza mostra assenza di autorevolezza politica e grande incapacità di governo: nonostante in commissione ci sia schierato il Sindaco Pascucci, il Revisore dei Conti, il Responsabile Finanziario e il Segretario Comunale la maggioranza non ha i numeri per aprire la commissione, l'assenza del consigliere Morechini mette a nudo le crepe della maggioranza di Pascucci.
L’assessore al bilancio Cascini, che nel frattempo da “gladiatore” degli ultimi consigli si è trasformato in un “mansueto e tenero coniglietto” farfugliando implora condivisione e convergenza nella gestione dei punti.
Dopo l’intervento confusionario dell’assessore il nulla, la maggioranza non ha proposte, il Sindaco Pascucci impreca dicendo che “se le cose continuano così ce ne andiamo tutti a casa”.
Come sempre quando la politica è assente intervengono i tecnici, il Segretario Comunale Gianni Di Rollo, con un intervento prevalentemente politico cerca di togliere le castagne dal fuoco alla maggioranza che è in stallo. Infatti, se la minoranza esce manca il numero legale e la commissione non può produrre proposte: la maggioranza sarebbe costretta ad andare in consiglio con la delibera contenente il parere negativo del revisore per l’ennesima brutta figura. Il Segretario e il responsabile finanziario chiedono alla minoranza una condivisione dei problemi sul bilancio e auspicano una convergenza ampia. Hanno già bello che scritto un emendamento che dovrebbe presentare la commissione, molto simile a quello dell’Unione di centro sinistra modificato solo per un leggero ampliamento del vincolo (il segretario fa capire che la maggioranza non può fare un’altra brutta figura e approvare l’emendamento della minoranza così come è stato presentato).
Così facendo la maggioranza passa, senza alcuna logica di processo politico, dalla posizione iniziale della precedente delibera dove non voleva vincoli a quella opposta di vincolare tutto.
Nella stessa commissione l’Unione di centro sinistra apprende che nonostante i 20 giorni e le 6 ore dall’inizio del consiglio comunale, ancora la maggioranza non acquisisce i pareri. Il consigliere di minoranza che con la sua presenza garantisce lo svolgimento della commissione consiliare chiede di interrompere i lavori alle ore 14, per consultarsi con il gruppo e valutare collegialmente il da farsi, la commissione decide di aggiornarsi alle 18 un’ora prima dell’inizio del consiglio comunale.
Alle 18 in commissione la maggioranza si presenta con una grande novità, il serrate le fila di recente berlusconiana memoria è riuscito, ci sono i quattro membri della maggioranza pertanto può lavorare senza la presenza della minoranza. Il lavoro di astuzia è fatto la maggioranza può proporre una nuova delibera per superare il parere favorevole del revisore dei conti. Manca da svolgere il lavoro politico, il consigliere dell’unione di centro sinistra rileva che mancano ancora gli atti amministrativi e che ancora sugli emendamenti della minoranza il Segretario Comunale non ha acquisito i pareri del revisore ad un’ora dall’inizio del consiglio. Il consigliere prende atto della grave carenza democratica ed amministrativa e alle 18,30 abbandona i lavori della commissione chiedendo che tutto venga messo a verbale.
Alle 19,25 inizia il consiglio comunale e qui astuzia e approssimazione si mescolano in un mix letale per il corretto funzionamento degli organi democratici dell’ente. La maggioranza di Pascucci in commissione copia la proposta della minoranza e introduce il vincolo, non sulla cifra che derivava dal consuntivo 2009 ma sull’intero importo e acquisisce il parere come sempre solo sul suo emendamento così per la seconda volta un emendamento della minoranza arriva in consiglio comunale senza parere del revisore.
La maggioranza finalmente redige il terzo atto in dieci giorni e riesce ad approvare il punto proposto con un parere del revisore acquisito contestualmente all’inizio del consiglio che testualmente viene riportato:
“i consiglieri Alberto GRELLI, Amerina Paolacci, e Giuseppe Salinetti hanno avanzato, in data 25 novembre in riferimento al consiglio comunale del 28 novembre 2011 due emendamenti dal medesimo contenuto…; ritenuto che la commissione bilancio si è riunita il 28 novembre 2011 alle ore 12 la quale propone al consiglio di modificare l destinazione dell’avanzo di amministrazione destinandolo all’intero importo pari a € 968769.81 a finanziamento in conto capitale motivando tale scelta esprime parere favorevole. “
La maggioranza ed il Sindaco Pascucci con la solita arroganza e con il solito mutismo che li contraddistingue ,forse anche senza ancora capire il perché si votano il punto, gli occhi di tutti sono bassi..
Sull’assestamento generale di bilancio i comportamenti della maggioranza non cambiano: l’emendamento presentato dalla minoranza di centro sinistra non può essere discusso perché sindaco, maggioranza e segretario comunale hanno di nuovo dimenticato di acquisire il parere del revisore. La deriva democratica a cui Pascucci e la sua armata brancaleone sta sottoponendo il comune è ormai in stato avanzato. Purtroppo gli errori amministrativi rendono impossibile anche la benché minima discussione nel merito delle scelte politiche. 
Una brutta storia per le istituzioni castellane; forse potrebbe essere esagerato sostenere che potrebbe essere stata “violentata” la vita democratica del nostro ente, ma di sicuro il processo di partecipazione per la gestione della cosa pubblica non ne esce bene. Ormai in Corso Cavour a Castel Madama regna sovrana: la confusione del ruolo politico e di quello amministrativo, la penuria di idee e di proposte e la completa assenza di politica.
La maggioranza fa l’assestamento generale compiendo i soliti gravi errori a cui ormai ci ha abituati: ci domandiamo per quanto il nostro ente potrà andare avanti cosi?

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permalink | inviato da pietro proietti il 29/11/2011 alle 10:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LUNEDì 28 IN CONSIGLIO CON DUE EMENDAMENTI DELLA MINORANZA
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 26 novembre 2011

Il consiglio comunale di lunedì prossimo convocato stranamente alle ore 19 ha in discussione 2 punti fondamentali per la vita economico finanziaria dell'ente:

1) il consuntivo dell'anno 2010 ritirato dalla maggioranza nel precedente consiglio comunale per l'errore compiuto dall'amministrazione Pascucci nell'imputazione dell'avanzo di amministrazione;

2) il secondo relativo all'assestamento di bilancio dell'anno 2011.

Il consiglio comunale si annuncia interessante per diversi motivi:

-sul primo punto riproposto dalla maggioranza l'amministrazione Pascucci ha incassato il parere non favorevole del revisore dei conti e c'è un emendamento della minoranza presentato dai consiglieri dell'Unione che sembra avere tutte le carte in regola per essere approvato;

-sul secondo punto la minoranza dell'Unione di centro sinistra ha proposto un emendamento teso a modificare l'allocazione discutibile di alcune poste di spesa del bilancio fatta dall'amministrazione Pascucci. Riportiamo un estratto dell'emendamento presentato dai consiglieri dell'Unione:

Oggetto: emendamento al punto 3. Assestamento generale del bilancio di previsione 2011

I sottoscritti consiglieri comunali, ai sensi dell’art. 48 c. 5 del Regolamento del Consiglio comunale, presentano il seguente emendamento alla proposta di deliberazione Assestamento generale del bilancio di previsione 2011 posta al punto 3 del Consiglio comunale convocato per il 28.11.2011.

 RELAZIONE

Rispetto all’allegato 1 alla proposta di deliberazione del consiglio comunale n.84/2011 – Prospetto di variazione in sede di assestamento di bilancio si propongono i seguenti emendamenti.

SPESA

Capitolo 1998 “spese generali di funzionamento” si conferma lo stanziamento iniziale di €58.000,00 non ritenendo congruo e motivato un aumento di spese di circa il 55% dello stanziamento iniziale

Capitolo 2449 “retribuzione di posizione + risultato” si conferma lo stanziamento iniziale, non ritenendo conforme alla ratio delle leggi in materia di stabilizzazione finanziaria del 2010 e 2011, né ad un criterio di eguaglianza, l’aumento delle indennità di posizione e di risultato in presenza di politiche di contenimento della spesa pubblica e di riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici;

Capitolo 3043 “Spese servizio scuolabus” non eliminazione totale dello stanziamento ma riduzione della stanziamento iniziale a €4.500,00 per consentire realisticamente l’avvio del servizio nei primi mesi del 2012, in attesa del bilancio di previsione 2012 altrimenti il servizio scuolabus non partirà nonostante il mezzo acquistato;

Capitolo 198 “spese per progettazioni e perizie”, si riduce a €38.000,00 in modo da fare fronte, per la maggior parte, agli impegni verso i tecnici che hanno lavorato per il comune ed evitare future ingiunzioni di pagamento all'ente;

Capitolo 205 “fondo per incentivazione attività di controllo LR 15/2008”, si riduce di €1.000,00 e i restanti 11.500 si allocano nel Titolo II, capitolo 2673 per mantenere gli equilibri tra i titoli;

Capitolo 2498 “spese per visite mediche personale dipendente”, si conferma lo stanziamento iniziale perchè è obbligatorio per legge; 

Capitolo 3034 “accantonamento ai fini del patto di stabilità” si riduce di €4.363,61 ma non si elimina il fondo vista anche l'incertezza del sistema economico generale è meglio tenere questa riserva che potrebbe essere utile in un peggioramento della situazione.

Inoltre, l’emendamento propone di modificare:

 Capitolo 20 “indennità amministratori” riduzione di € 4.500,00 per sostenere progetti volti a ridurre il disagio socio-economico e consentire ai trimestrali di lavorare nel periodo dicembre/febbraio;

 Capitolo 1883 “tirocini trimestrali risocializzanti” aumento di €4.500,00 per riavviare il progetto già durante le festività natalizie e avere cosi il paese più pulito durante le feste;

 Titolo II - Capitolo 2673 variazione in aumento di €11.500,00 per avere maggiori risorse per la manutenzione del patrimonio comunale e un maggiore equilibrio per le spese per opere pubbliche.

Certi della validità della proposta fatta che, se accolta, consentirebbe di migliorare il profilo contabile e politico della deliberazione in approvazione si trasmette il seguente documento per l’acquisizione dei relativi pareri necessari all’approvazione del consiglio comunale.

Si allega il Prospetto di variazione in sede di assestamento di bilancio come modificato dall’emendamento.

I Consiglieri dell'Unione

Per il PD

Alberto GRELLI e Amerina PAOLACCI

 

ALTRA BRUTTA FIGURACCIA PER PASCUCCI AMMINISTRAZIONE E MAGGIORANZA
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 18 novembre 2011


Nel consiglio comunale di giovedì 17 novembre, era in discussione al primo punto all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio consuntivo 2010.

Sapete come è andata a finire?

La maggioranza è stata costretta a ritirare il punto!!

Perché?

Una parte del risultato del conto consuntivo pari circa 600 mila euro doveva essere vincolata per spese in conto capitale (opere pubbliche), ma l'amministrazione Pascucci non lo ha fatto!! Grave errore amministrativo, contabile e politico!!

E sapete qual'è la cosa peggiore? 

Che la minoranza ha fatto notare l'errore alla commissione consigliare di giovedì 10 novembre (ben 7 giorni prima) e ha addirittura presentato un emendamento ben 2 giorni prima del consiglio per l'approvazione del consuntivo.  Emendamento che non è stato possibile discutere perché la maggioranza compiendo l'ennesimo errore non aveva sottoposto al parere del revisore contabile!!

L'amministrazione Pascucci, l'assessore al bilancio, e la maggioranza tutta dopo una sospensione del consiglio comunale e dopo un consulto con il segretario comunale non hanno potuto far altro che dare ragione alla minoranza e a ritirare il punto in discussione per portarlo corretto al prossimo consiglio comunale.

L'ennesima bruttissima figura che mostra l'incompetenza, l'arroganza e la superficialità dell'Amministrazione Pascucci che vorrebbe gestitre Castel Madama ma dimostra di non saper neanche approvare i punti già predisposti...

E l'Assessore al Bilancio Cascini? Altra grande figuraccia personale e secondo punto consecutivo sbagliato che ha messo in ridicolo di fronte a tutti i presenti l'amministrazione comunale e la maggioranza tutta compreso il sempre muto sindaco Pascucci!!

L'Assessore Cascini dopo un esposizione raffazzonata e falsa sui numeri (ha mentito anche sulla sua indennità visto che ha sostenuto che per fare l'assessore percepisce solo 800 euro al mese dal comune, ennesima bugia smascherata in consiglio davanti a tutti perché invece sono circa 1200 al mese dopo l'aumento delle indennità) ha dimostrato che non basta saltare steccati e cambiare schieramenti spacciandosi per competenti per essere bravi amministratori!!

 


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permalink | inviato da pietro proietti il 18/11/2011 alle 16:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
SI VOLTA PAGINA!!
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 16 novembre 2011

 

Dopo 17 anni di governo Berlusconi si volta pagina, per abbandonare la decadenza sociale, politica e culturale che ha contraddistinto l’era berlusconiana.
Ringraziamo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per come ha condotto la crisi e favorito la nascita di un nuovo governo guidato dall’economista Mario Monti.
Ci auguriamo che il governo Monti, sia in grado di creare nuove prospettive di sviluppo per recuperare la fiducia e la credibilità internazionale dell’Italia e per dare maggiore consistenza al progetto europeo.
Il nuovo governo dovrà avere la capacità di eliminare le inefficienze cancellando gli sprechi e aumentando l’equità della nostra società attraverso un’importante azione di ridistribuzione delle risorse.
I principali interventi di cui chiediamo l’attuazione immediata al governo Monti devono tendere a favorire lo sviluppo economico e l’occupazione attraverso:
• riduzione dei costi della politica, con l’eliminazione dei privilegi dei parlamentari e di tutti gli organi istituzionali; razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione, riorganizzazione dei corpi militari e contestuale riduzione dei corpi di controllo del territorio (eliminazione polizia provinciale);
• incentivi per l’avvio all’occupazione e alla stabilizzazione, contrasto alla precarietà e a tutte le forme di sfruttamento del lavoro;
• ridistribuzione della ricchezza attraverso una riduzione delle tasse sui redditi minori (fino a 18 mila euro almeno) per favorire i consumi e dare slancio all’economia, spostamento del prelievo sui redditi maggiori con l’introduzione di un’imposta sui grandi patrimoni;
• riduzione della tassazione alle piccole imprese, creazione di un sistema di incentivi all’assunzione dei giovani e delle donne, maggiori investimenti sulla ricerca, sviluppo e sull’innovazione;
• tassazione delle rendite finanziarie speculative con l’adesione immediata dell’Italia all’accordo internazionale per l’individuazione dei redditi nascosti nei paradisi fiscali;
• maggiori fondi per i servizi pubblici e maggiore efficienza del sistema pubblico con la razionalizzazione degli investimenti su sanità e scuola pubblica, aumento delle risorse per la formazione e l’istruzione dei giovani e incremento della spesa per favorire l’avanzamento tecnologico delle nuove generazioni;
• lotta per l’eliminazione del sistema della raccomandazione e l’introduzione finalmente del sistema meritocratico per avere una società più giusta.
Questi gli interventi immediati che permettono l’effettivo cambio di pagina che tutti attendiamo e che danno slancio all’economia e una migliore qualità della vita.

PARTITO DEMOCRATICO CASTEL MADAMA
 

SINDACO PASCUCCI MA COSA FA?
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 29 ottobre 2011

Guardando la politica castellana e l'ultimo numero de "la Piazza" (oramai completamente "appiattito" sulla maggioranza con un giornalismo omologato tipo Bruno Vespa) appare evidente che gli uomini di Iniziativa e Solidarietà nelle interviste non tengono in considerazione il Sindaco Pascucci e il ruolo che svolge.

Il Sindaco da l’impressione di partecipare ai consigli comunali per fare presenza visto che ultimamente ha anche rinunciato ad avere fisicamente la posizione centrale della sua compagine. Anche dagli interventi in consiglio comunale emerge la figura di un sindaco silenzioso e assente che raramente interviene e quando lo fa è evasivo e impreciso, quasi fosse estraneo all'azione amministrativa della maggioranza.

Nell'ultimo consiglio il Sindaco ha tentato di giustificare l'assenza di un suo consigliere dicendo che fosse per motivi di famiglia e che non esisteva nessun dissenso all’interno della maggioranza che perdeva pezzi. Anche se in commissione tutti avevano ascoltato il consigliere di maggioranza che contestava il punto sul bilancio arrivato incompleto e pasticciato e che rischia di far commissariare il Comune di Castel Madama. Perché Sindaco Pascucci, dopo pochi giorni e in netta contraddizione con quanto sostenuto in consiglio comunale, ha ritirato la delega ai Servizi Sociali al consigliere dissidente rendendo pubbliche le liti della sua maggioranza?

Come mai sindaco? Dove è finito il nuovo modo di fare politica che prometteva? E la sua coerenza?

E' vero che le divergenze sono cresciute all'interno della maggioranza quando qualcuno ha tentato di modificare i criteri per l'assegnazione dei pacchi studio per soddisfare promesse elettorali? E' vero che uomini pesanti di “Iniziativa e Solidarietà” vogliono manipolare la selezione dei tirocini lavorativi risocializzanti per accontentare qualche amico? E lei Sindaco da che parte sta?

Non si accorge che il personale del comune è senza guida e allo sbando? Dove è andato a finire il buon governo che prometteva? E la tanto decantata pulizia del paese che fine ha fatto, visto che il centro storico versa in condizioni igienico sanitarie pessime e per settimane intere non viene spazzato?

Caro Sindaco Pascucci è ora di dare un governo ai castellani, non può venire a Castel Madama solo per prendersi l’indennità che nel frattempo si è raddoppiata!!

"Pronti alla sfida di governo, io in campo per la premiership"
post pubblicato in POLITICA NAZIONALE, il 28 ottobre 2011
Bersani  Bersani

"Primarie di centrosinistra, poi patto di legislatura con il centro. Il lavoro con Vendola, Di Pietro e socialisti è avanti: per garantire credibilità a vincolo di maggioranza in Parlamento". 
Intervista a Pier Luigi Bersani di Barbara Jerkof - Il Messaggero.

Pronti ad affrontare la sfida del governo. che sia ora con un esecutivo di transizione, o che sia dopo elezioni anticipate. Perché una cosa è certa. avverte Pier Luigi Bersani, così al 2013 non ci si arriva. Il segretario del Pd traccia la sua road map: primarie di centrosinistra dopo aver stretto un accordo «di credibilità» con Idv, Sel e Psi, che metta al riparo dagli errori del passato sulla tenuta della coalizione attraverso precisi meccanismi parlamentari (un vero e proprio vincolo di maggioranza nei gruppi parlamentari); e apertura ai moderati con un patto di legislatura. Obiettivo: «Ricostruire il Paese» dopo il ventennio berlusconiano. Chiarendo che. quando sarà il momento di scegliere dal basso il candidato premier. il candidato del Pd sarà lui.
 
Segretario, lei ha definito il documento d'intenti del governo alla Ue come «merce usata», mai sindacati prendono la parte sui licenziamenti molto sul serio minacciando lo sciopero generale. Come stanno le cose?

«A uno sguardo obiettivo il documento è fortemente minaccioso sul mercato del lavoro. Quando si parla con tanta leggerezza di licenziamenti per motivi di crisi si deve sapere che in questo stesso momento abbiamo 400 mila cassintegrati che leggendo questa novità potrebbero apprendere che da oggi sono tutti licenziati. Al netto di queste minacce, è tutta merce usata venduta come nuova. Penso alle pensioni ma anche alla presa in giro colossale sulle liberalizzazioni; Sulle riforme istituzionali si parla di dimezzare il numero dei parlamentari nella stessa settimana in cui in commissione al Senato hanno stoppato i tagli, Indicano scadenze parlamentari mentre sono costretti alle Camere a ritirare tutti i disegni di legge».
 
L'Europa però sembra apprezzare le promesse italiane. 

«E io non voglio certo minare questa apertura di credito. Ma se tra un mese emerge che abbiamo raccontato ancora un sacco di favole. raddoppiarlo i guai. Non possiamo vendere altro fumo».

Nei suoi colloqui di queste ore con Casini e Di Pietro è stata messa a punto una strategia comune delle opposizioni in Parlamento? 

«Il giudizio delle diverse opposizioni rni pare largamente univoco. E cioè riteniamo che questo governo non sia più in grado né di produrre cose significative né di garantire ormai l'ordinaria amministrazione».

Resta la necessità, per chiunque governi oggi o governerà domani, come ha detto il capo dello Stato, di assumersi la responsabilità di misure impopolari. 

«Chiunque governi o governerà deve prendere misure dure e giuste. Se sono giuste non sono sicuro che siano anche impopolari. L'unica chiave per rispondere è un atteggiamento di fiducia e di verità che dica: chi ha di più deve dare di più, chi è stato disturbato meno ora dovrà disturbarsi di più. E si parte con una cura di riforme secche e vere. Quando io feci da ministro le mie liberalizzazioni, l'Italia si svegliò al mattino con una sorpresa: ecco, il metodo è quello. Il giorno dopo il nuovo governo l'Italia deve svegliarsi con una sorpresa: cose serie e incisive. ma, eque. Sto parlando innanzitutto di tagli ai costi della politica, semplificazione amministrativa, un fisco più giusto, liberalizzazioni vere, lotta alla precarietà e così via. E ripeto: eque. Perché la cosa più scandalosa di queste ore è che tra Bce. Ue. Lettera e tutto il resto, è scomparso, per esempio, il tenia dell'evasione fiscale che è il vero punto di differenza tra noi e il resto d'Europa».

Sta di fatto che il governo che sembrava aver ripreso ossigeno è di nuovo nella tempesta, tra dissidenti dei Pdl e gelo con Tremonti. 

«Basta far due passi in Parlamento e incontrare parlamentari del centrodestra per vedere che non hanno risolto proprio niente».

Quindi restano tutti i diversi scenari per il dopo Berlusconi. Ma possibile che anche sul votare subito-votare dopo il Pd sia riuscito a dividersi? 

«Trovo questi giochetti di comunicazione francamente irritanti. Soprattutto perché il Pd da un anno negli organismi di partito e nelle dichiarazioni del segretario, dice una cosa e una sola: siamo pronti a farla nostra parte in un governo di transizione che sia segnato da una discontinuità e che abbia una larga base parlamentare. Queste riflessioni le ho anche consegnate al presidente della Repubblica non da oggi. Non ci sono queste condizioni? Non possiamo aspettare il 2013. Una terza strada non c'è. Poi, è chiaro, non tutto è nelle nostre mani male nostre intenzioni sono queste. Punto».

Il Pd sconta anche un evidente fattore di ambiguità, segretario: non sapere con quale candidato premier né con quali alleanze si presenterà agli elettori.

«Quando sento questa storia che il Pd è diviso sono il primo a dire che a volte esageriamo, ma mi chiedo anche: non è che è entrato in vena un berlusconismo per cui ci si aspetta che parli sempre uno solo? La verità è che noi stiamo lavorando a qualcosa di più grande e profondo del giorno per giorno, stiamo lavorando a una ricostruzione dal lato democratico e dal lato del patto sociale. E da qui allora che faccio il discorso sulle alleanze e tutto il resto. E da qui viene fuori il lavoro che stiamo facendo e che è un ben più avanti di quel che comunemente si pensa». 

Quando dice «stiamo» a chi si riferisce? 

«A noi del centrosinistra, E sto parlando del Pd, di Di Pietro, di Vendola, dei socialisti. Qual è il problema elle dobbiamo affrontare e risolvere insieme? La credibilità. Io sto lavorando su questo e stiamo facendo importanti passi avanti su cose molto concrete». 

Sta parlando della messa a punto di un documento comune, di una sorta di contratto come lo chiamerebbe Berlusconi? 

«Sto parlando di risposte a domande tipo: ma noi la maggioranza parlamentare come la garantiamo. con quale meccanismo? I cinque-sei punti del programma che la gente sa essere un problema politica internazionale, risanamento, concertazione - come pensiamo di risolverli?». 
 
Quindi lei, Vendola e Di Pietro siete già entrati nel merito di un programma di governo vero e proprio? 

«Fare un programma è facile, il punto vero lo ripeto è la credibilità». 
 
E come la si garantisce? I precedenti storici della sinistra di governo non sono proprio rassicuranti. 

«Appunto. Per questo stiamo ragionando su un preciso meccanismo. Voglio essere ancora più chiaro: nella vita dei gruppi parlamentari dovrà esserci un vincolo di maggioranza».
 
D'Alema ha sottolineato giorni fa come l'accordo a sinistra noi) sia sufficiente e che per arrivare al 60% si debba aprire al centro. Condivide? 

«E infatti da questa posizione il centrosinistra deve rivolgere un messaggio alle forze moderate per un governo di ricostruzione. Io non tiro per la giacca nessuno, rispetto, capisco i problemi. i muri da oltrepassare, però al Terzo Polo voglio dire: la vedete l'Italia? Non sto parlando, di un'ammucchiata ma di un incontro tra progressisti e moderati italiani per un patto di legislatura e su una dozzina di riforme da fare per ricostruire l'Italia. In vista di questo, glielo dico molto francamente, anche il Pd deve darsi una registrata. perché non sempre la discussione che sento tra noi è all'altezza di questa sfida. Il progetto - centrosinistra di governo, allargamento al centro con un patto di legislatura, ricostruzione dell'Italia - va bene? Avanti, allora si tira. Non va bene? Si discute. Ma non c'è più tempo per chiacchiere che non vanno da nessuna parte». 

Visto che sta tracciando la road map da qui al voto, parliamo di candidature? Sarà lei il candidato premier dei Pd alle primarie? 

«Io ci sono. Non andrò mai davanti al Paese dicendo che ci sono perché lo dice lo statuto del Pd, ma il Pd, che è nato con il metodo delle primarie, proporrà il suo candidato con un'assunzione di responsabilità politica. La coalizione deciderà a proposito delle primarie e chi può partecipare. E a quella discussione non ci si aspetti un Pd o un Bei-sani che chiude le porte. Quando sento qualcuno dire che Bersani ha paura, io rispondo: è fin da bambino che non ho paura». 
 
Oggi Renzi riunisce a Firenze giovani e meno giovani rottamatori. Tanta dialettica al Pd fa bene o fa male? 

«Può far bene. può anche far male?A Pesaro. concludendo la festa del Pd, ho detto ai giovani: se toccherà a me. il giro della ricostruzione lo metterò largamente sulle vostre spalle. Chiedo però che l'idea del collettivo, della squadra, non venga calpestata in nome di eccessi personalistici che ormai sono cose del passato». 

Sabato prossimo, segretario, il Pd sarà in piazza a Roma. Perché? 

«Saremo in piazza San Giovanni perché è un luogo che ha scandito le vicende democratiche del nostro Paese. Sarà un incontro festoso, nel rispetto dell'ordinanza del sindaco sui cortei, chi non vorrà portare bandiere del Pd porterà il tricolore, saremo lì insieme nel nome del popolo italiano. E mi piace pensare che dopo la figura disastrosa che abbiamo fatto agli occhi dell'Europa, la rimessa in ruoto della dignità dell'Italia possa passare proprio da questo appuntamento, con la partecipazione dei leader progressisti francese e tedesco, proprio nella città che ospitò i trattati fondativi dell'Unione». 
Crisi. Bersani: "Lettera governo niente di serio. Vuol solo prendere qualche giorno di ossigeno"
post pubblicato in POLITICA NAZIONALE, il 27 ottobre 2011
Pierluigi Bersani

La lettera d'intenti del governo ha il solo obiettivo di far prendere al governo qualche giorno di ossigeno in sede europea. Fassina: "Delle 14 pagine annunciate dal governo, 13 e mezzo sono di interventi già approvati ma in larga misura non attuati". Misiani: "L'esecutivo è alla disperazione"

"A una prima lettura toni e contenuti del documento del governo non lasciano purtroppo intravedere niente di serio. Evidentemente l’obiettivo del governo è di prendersi in sede europea qualche giorno di ossigeno". Questo il primo commento del segretario Pier Luigi Bersani sulla lettera del governo inviata all'Ue per le riforme anti-crisi da attuare in Italia.

Dalle 14 pagine della lettera d'intenti si nota chiaramente che tutte le proposte presentate erano state già annunciate da tempo e mai realizzare. L'unica novità è rappresentata dalla mezza pagina dedicata al mondo del lavoro con l'introduzione dei licenziamenti facili e dall'innalzamento dell'età di pensionamento a 67 anni.

Per Antonio Misiani, componente Pd in Commissione Bilancio alla Camera, "se fosse vera la prova muscolare che il governo mostra di voler fare sul tema dei licenziamenti, si arriverebbe alla singolare situazione che la Lega avrebbe ottenuto di mantenere l’età per i pensionamenti di anzianità mettendo però le aziende nelle condizioni di licenziare subito e in massa i lavoratori del Nord e non solo. E’ credibile una cosa del genere? Piuttosto, la lettera sembra un drappo rosso steso davanti agli occhi dell’Ue per fare capire che il governo è forte. Ma anche questo non è credibile come dimostra quanto accaduto oggi alla Camera, dove il governo è andato sotto due volte su temi tra i più vari.
La verità è che l’esecutivo è alla disperazione. Pur di restare in sella qualche settimana in più, Berlusconi è pronto a scrivere di tutto. Anche cose che, una volta tornato in Italia, sa bene la sua stessa maggioranza non gli approverebbe mai".

Per Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro del PD, "delle 14 pagine annunciate dal governo, 13 e mezzo sono di interventi già approvati ma in larga misura non attuati".

*****

Ma perché l’Europa dice che va bene e Bersani risponde che la lettera non è una cosa seria? Semplice. Se l’Europa avesse detto di non credere alle promesse di Silvio Berlusconi sarebbe caduto tutto il castello degli accordi, pur faticosi e operosissimi, costruiti in Europa, perché se i mercati facessero saltare l’Italia, l’Europa non avrebbe i fondi per reggere.

Quanto al contenuto delle misure previste da Berlusconi nella lettera basta leggerle. Un esempio per tutti, la odiosa materia dei licenziamenti che oggi si trova su tutti i giornali: “Entro il maggio del 2012 l’esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro: a. funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell’impresa anche attraverso una nuova regolamentazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato”. Entro il maggio 2012? Un governo che ha un solo voto di differenza alla Camera, che ieri è già andato sotto due volte e che per non andare in crisi oggi ha dovuto far slittare la presentazione del decreto per lo sviluppo oltre metà novembre? Tutte le misure previste nella lettera, per quanto condivisibili o odiose, sono così: “Sarà” generalizzata la liberalizzazione degli orari dei negozi, ci “sarà” un anno di tempo per fare la riforma degli ordini, il piano delle opere pubbliche “verrà” accelerato, il decreto sviluppo “sarà” attuato nei prossimi otto mesi, entro l’anno “saranno” approvati i provvedimenti di attuazione della riforma universitaria, nel pubblico impiego “sarà” introdotta la mobilità, la delega fiscale e assistenziale da 20 miliardi “sarà” attuata.

Insomma, il governo ha conquistato qualche settimana di vita, facendo l’occhiolino alla pancia dell’imprenditoria più liberista. Per fare che cosa? Per evitare un governo di transizione, Berlusconi e Bossi non vogliono cadere prima che scatti il momento in cui potranno decidere di andare al voto in primavera con loro stessi al governo. Quel momento scatta dalla fine di novembre, quando arriverà al voto in Parlamento il decreto sviluppo. In questo modo potranno dire che le opposizioni hanno detto no e andare al voto come se fossero i difensori dell’Italia, senza dover attuare nemmeno una delle misure scritte nella lettera che, facendo buon viso a cattivo gioco, l’Europa ha dovuto accettare per buona per evitare che l’Italia di Berlusconi facesse saltare per aria tutti gli sforzi compiuti dagli altri per salvare l’euro e l’Ue.

Tutto questo non significa che non esista il problema. Al contrario, il tema del modello di sviluppo e della battaglia necessaria per far progredire in Europa un altro progetto, più attento alla società di quanto non lo siano i numerosi governi oggi egemonizzati dalle destre, è al centro delle politiche dei progressisti. Oggi e per l’Italia il punto però è un altro: questo governo ha proposto anche una norma così dura come quella dei licenziamenti sapendo bene che tanto non sarà più lì quando sarà il momento di farla passare in Parlamento. 

Un modo di pattinare insomma, mentre la crisi incombe. Da qui anche il messaggio di ieri del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Nessuna forza politica italiana può continuare a governare o può candidarsi a governare, senza mostrarsi consapevole delle decisioni, anche impopolari, da prendere ora". Secondo Napolitano è ora necessario prendere misure per contenere il debito pubblico e adottare le riforme strutturali "nell'interesse nazionale e nell'interesse europeo". Per il presidente "ciascuno deve fare la sua parte, ma tutti insieme dobbiamo rispondere alle domande di attualità e alle questioni di prospettiva" che pone la convivenza nell'Unione europea.
Non è credibile che chi non ha fatto nulla per tre anni, domani mattina faccia ciò che serve
post pubblicato in POLITICA NAZIONALE, il 26 ottobre 2011
strada senza uscita

Abbiano perso la stima e il rispetto internazionale. Siamo stati derisi e questo è inaccettabile. Ma gli italiani non sono Berlusconi e vanno rispettati! Adesso inventeranno condoni e sanatorie mentre solo le dimissioni offrirebbero al Paese un soprassalto di consapevolezza. Le misure abborracciate non sono più sufficienti

“Siamo di fronte ad un passaggio cruciale, come lo era un mese fa e come lo sarà ancora di più tra una settimana. E sta avvenendo quello che abbiamo detto tante volte, purtroppo inascoltati”. Così il segretario del PD Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa per ribadire le proposte del PD in risposta alle sollecitazioni dell'Unione europea sulle riforme immediate da attuare in Italia.“Abbiamo assistito a tre anni di assoluta mancanza di riforme e di idee; a tre anni che non hanno prodotto equità; a tre anni di totale assenza di dignità che ci hanno portato a dove non dovevamo essere. Siamo esposti alla crisi e, purtroppo, siamo considerati il rischio per l'Europa e per il mondo” ha continuato il leader democratico.“Abbiano perso la stima e il rispetto internazionale. Siamo stati derisi e questo è inaccettabile. Ma gli italiani non sono Berlusconi e vanno rispettati! E naturalmente devono però far tutto ciò che è in loro potere per esserlo”.
“Ci vengono richieste riforme strutturali per la crescita. Quelle stesse che andiamo da tempo a proporre: misure economiche e sociali da affrontare con equità a partire da un nuovo assetto fiscale, da qualche misura sul lavoro e gli investimenti e dai carichi sulla rendita a cominciare dai grandi patrimoni. Servono un pacchetto di liberalizzazioni effettive, la riduzione del peso delle istituzioni e rivedere il sistema delle pensioni attraverso un meccanismo flessibile basato su incentivi e disincentivi per l'uscita dal mondo del lavoro”.

Il messaggio che il PD trasmette a Palazzo Chigi è lo stesso degli ultimi mesi e delle ultime settimane. "Non è credibile che chi non ha fatto nulla per tre anni, domani mattina faccia ciò che serve. Quello che riusciranno a fare sarà sempre poco rispetto a quello di cui c'è bisogno".

“Inventeranno condoni e sanatorie che sono un pugno in un occhio alla riforma del fisco. Noi abbiamo una ragione doppia per creare una discontinuità politica altrimenti non usciremo dalla crisi e non saremo credibili: questo governo deve passare la mano! Una situazione politica nuova ci darebbe il tempo di fiducia dell'Europa e dei mercati”

Le dimissioni di Silvio Berlusconi offrirebbero al Paese un "soprassalto di consapevolezza. Le misure abborracciate non sono più sufficienti”.
IL GOVERNO BERLUSCONI RICORRE CONTRO IL PIANO CASA DELLA GIUNTA POLVERINI... Altra Bufera nel PDL!! dove governa il PDL c'è sempre istabilità, litigio e cattiva amministrazione
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 25 ottobre 2011

(da repubblica)- La decisione degli assessori Pdl di rassegnare le dimissioni, secondo Esterino Montino, capogruppo Pd in Regione, "è la naturale conseguenza di un metodo di governo basato sull'arroganza e di uno sfilacciamento sempre piu evidente dei rapporti tra la presidente, il partito di maggioranza relativa e la società civile del Lazio. Non poteva finire che cosi. Dopo solo 18 mesi l'esperienza di un esecutivo nato male, e lacerato da divisioni interne sempre piu forti, è arrivata al capolinea".

I dieci assessori regionali del Pdl laziale (Giuseppe Cangemi, Stefano Zappalà, Marco Mattei, Fabiana Santini, Pietro Di Paolo, Luca Malcotti, Angela Birindelli, Francesco Lollobrigida, Fabio Armeni, Gabriella Sentinelli,) hanno rimesso le deleghe alla Polverini in segno di protesta contro la decisione, presa ieri dal consiglio dei ministri, di impugnare parti della legge regionale 10/2011, il cosiddetto 'piano casa'.

"I sottoscritti assessori del Pdl della giunta regionale del Lazio - è scritto nella nota degli assessori -  preso atto della decisione assunta nel corso dell'ultimo consiglio dei ministri con la quale è stata impugnata la legge regionale 10/2011, cosiddetto 'Piano Casa', approvata dal consiglio regionale del Lazio, ritengono incomprensibile una scelta che mette in discussione uno dei punti qualificanti del programma elettorale del Popolo della libertà sia a livello locale che nazionale, come più volte ribadito dallo stesso presidente Berlusconi. Ritengono inaccettabile, inoltre, che tale scelta sia maturata senza un confronto di merito rispettoso dei normali ruoli istituzionali".

Nella comunicazione gli assessori valutano "pertanto, che agire contro le aspettative legittime dei cittadini laziali rende impossibile trasmettere ai territori quei valori da tutti noi condivisi, ostacolando l'impegno amministrativo costante e ampiamente riconosciuto per lo sviluppo economico e sociale della nostra Regione". Per queste ragioni, si conclude nella comunicazione, gli assessori hanno "rassegnato le dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe nelle mani della presidente della Regione Renata Polverini".

Prima il lungo e tormentato braccio di ferro tra la governatrice e il ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan (che nei giorni scorsi aveva addirittura minacciato le dimissioni nel caso il piano regionale fosse andato avanti). Poi la decisione del governo di sposare la linea del ministro veneto impugnando la legge urbanistica regionale. Determinante l'assist della responsabile dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, che a sorpresa ha dato man forte al titolare dei Beni Culturali ed eccepito pure lei una serie di violazioni nella sua materia: in particolare le norme che avrebbero modificato i limiti di edificabilità nelle zone A e B di parchi e riserve, zone massimamente tutelate dallo Stato, dove invece la Pisana aveva offerto non solo la possibilità di costruire, ma anche quella di demolire e ricostruire con aumenti di cubature. Obiezioni che hanno presto convinto tutti i colleghi, a cominciare dal proponente Fitto, sulla necessità di accogliere la richiesta dei due ministri e ricorrere alla Consulta sugli articoli contestati.

Insomma, una vera e propria bufera all'interno del Pdl. Sul Piano casa l'ha spuntata Galan. E la Polverini ne è uscita sconfitta, nonostante il ministro l'avesse avvertita quest'estate, durante l'iter di approvazione della legge urbanistica in consiglio regionale. Il suggerimento era stato quello di cambiare testo, altrimenti si sarebbe visto costretto a impugnarlo. Ora i Verdi chiedono le dimissioni della governatrice del Lazio annunciando un sit-in davanti alla sede della giunta regionale: ''Saremo davanti alla Regione per chiedere le dimissioni della Polverini - ha detto il presidente nazionale Angelo Bonelli - perché oltre all'indecenza del piano casa si pone una questione di igiene politica e istituzionale. In 18 mesi il centro destra è riuscito a produrre solo nove leggi, delle quali quattro non hanno passato il vaglio di un Consiglio dei Ministri 'amico' ''. L'opposizione va all'attacco. La decisione degli assessori Pdl di rassegnare le dimissioni, secondo Esterino Montino, capogruppo Pd in Regione, "è la naturale conseguenza di un metodo di governo basato sull'arroganza e di uno sfilacciamento sempre piu evidente dei rapporti tra la presidente, il partito di maggioranza relativa e la società civile del Lazio. Non poteva finire che cosi. Dopo solo 18 mesi l'esperienza di un esecutivo nato male, e lacerato da divisioni interne sempre piu forti, è arrivata al capolinea".

La tensione nel Pdl è ormai alle stelle. Lo dimostra anche il nuovo botta e risposta tra il sottosegretario ai Beni e Attivita culturali, Francesco Giro ("L'impianto della legge regionale è preservato. Mi sorprende quindi non poco la reazione del Pdl romano e laziale, che ha criticato le scelte assunte dal consiglio dei ministri in sessione plenaria") e l'assessore regionale alle Attività produttive e alle Politiche dei rifiuti, Pietro Di Paolo, e quello alle Politiche per la mobilità e il Tpl, Francesco Lollobrigida ("Giro meravigliato? L'unica cosa che stupisce è che il Popolo della Libertà permetta di avere al Governo un soggetto che puntualmente si scaglia contro amministrazioni di centrodestra, dai Comuni fino alla Regione Lazio").  Il sottosegretario si è quindi lasciato andare a uno sfogo in cui ha espresso tutto il suo disappunto per le prese di posizione contro di lui del Pdl laziale e romano, che in pochi giorni lo ha ripreso pubblicamente prima per avere dato la disponibilità per un sopralluogo al sito di Corcolle (uno dei due scelti da Pecoraro per il post Malagrotta) e poi per il suo coinvolgimento nell'impugnazione da parte del governo di alcuni punti del Piano Casa del Lazio. Giro è così entrato nel merito: "In questa circostanza, come in tante altre e per altre leggi regionali, il ministero dei Beni culturali ha fatto una ricognizione delle norme valutandone la legittimità costituzionale e su tre punti, qualificanti ma non determinanti, ha ritenuto di dovere avviare una procedura di impugnazione che è stata accolta dal consiglio dei ministri. Galan si è fatto promotore, ma non è lui che decide. Apprendiamo, peraltro, che anche il ministro dell'Ambiente, su un punto relativo ai parchi, ha fatto una richiesta di impugnazione. Io e Galan siamo due persone oneste e perbene e chiediamo di essere tutelati. Come la Polverini, giustamente chiedo di essere difeso anche io. E il lavoro di Galan".


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permalink | inviato da pietro proietti il 25/10/2011 alle 16:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DISASTROSI!!!! LA MAGGIORANZA INCIAMPA SUL BILANCIO E PERDE PEZZI
post pubblicato in AMMINISTRAZIONE CASTEL MADAMA, il 21 ottobre 2011

LA DIFFIDA DELLA PREFETTURA!! 

L'INTIMAZIONE ALLA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

IL PUNTO INCOMPLETO: la maggioranza propone all'approvazione una delibera sugli equilibri di bilancio INCOMPLETA ed IMPRESENTABILE con carte AMMUCCHIATE all'ULTIMO MOMENTO, tentano di convincere i consiglieri comunali che sta tutto a posto e che hanno verificato i conti dell'anno 2011 ma incalzati dalla minoranza si scopre che è tutta una farsa, e che ancora non chiudono i conti dell'anno 2010 (anno precedente) che neanche è stato predisposto per l'approvazione (doveva essere approvato dal 30 aprile!!)... si scopre che il rendiconto non è stato neanche pubblicato e depositato per i 20 giorni che la legge pone a disposizione dei consiglieri mentre la delibera proposta parla di rendiconto approvato. Gli atti della delibera di PASCUCCI sono carenti ed incompleti. Manca tutto!!

La maggioranza ammutolisce, il Sindaco muto, l'assessore al bilancio farfuglia frasi scomposte. Il Segretario Comunale fa un intervento politico e supplica alla minoranza di non infierire. Mentre il consigliere di maggioranza Moreschini che il giorno prima non aveva votato il punto in commissione ABBANDONA L'AULA CONSIGLIARE... (Si iniziano a perdere pezzi!!). 

 

La minoranza presenta al segretario comunale una richiesta di sospensiva con indicazioni di tutti gli articoli VIOLATI dalla maggioranza... non sapendo più quali pesci prendere il Sindaco PASCUCCI si approva il punto in modo ILLEGITTIMO contro ogni logica amministrativa, politica e morale!!  (8 favorevoli 4 contrari)

Riportiamo la richiesta di sospensiva fatta dai consiglieri di minoranza rifiutata dal Sindaco PASCUCCI dove si elencano le leggi violate.

 

 

Riportiamo anche l'articolo 193 del TUEL sulla salvaguardia degli equilibri dove esplicitamente si dice che il RENDICONTO DI BILANCIO DEVE ESSERE APPROVATO mentre la maggioranza ancora non presenta la bozza di delibera da predisporre e mettere a disposizione per almeno 20 giorni ai consiglieri!!

 

Articolo 193 TUEL
Salvaguardia degli equilibri di bilancio

1. Gli enti locali rispettano durante la gestione e nelle variazioni di bilancio il pareggio finanziario e tutti gli equilibri stabiliti in bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, secondo le norme contabili recate dal presente testo unico.

2. Con periodicita' stabilita dal regolamento di contabilita' dell'ente locale, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l'organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede l'organo consiliare da' atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, adotta contestualmente i provvedimenti necessari per il ripiano degli eventuali debiti di cui all'articolo 194, per il ripiano dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto approvato e, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di amministrazione o di gestione, per squilibrio della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, adotta le misure necessarie a ripristinare il pareggio. La deliberazione e' allegata, al rendiconto dell'esercizio relativo.

 INCOMMENTABILI!!

 

Nessun Consuntivo approvato!

Nessuna verifica dell'andamento del Patto di Stabilità Interno!!

Nessuna verifica sullo stato dell'andamento degli incassi e dei pagamenti!!

Solo una delibera ILLEGITTIMA!!

AMMINISTRARE E' UNA COSA SERIA... AMMINISTRATORI NON CI SI IMPROVVISA!!

Aggiornamento di lunedì 24 ottobre 2011

SI CORRE AI RIPARI!!

La comunicazione di deposito del consuntivo:

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